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domenica, 11 maggio 2008

UNO di NOI

Oggi spazio ad un uomo che da tanto, troppo tempo occupa le pagine dei rotocalchi solo per "qualche" pinta in più e per qualche casuale comportamento eccentrico. A volte farebbero meglio a ricordare che da quando questo mito ha abbandonato il calcio, questo sport non ha più avuto un giullare in campo come lui! A voi Sua Maestà Paul "Gazza" Gascoigne!

Paul Gascoigne

Nasce a Gateshead (Inghilterra) il 27 Maggio 1967 e come ogni vero inglese che si rispetti mette subito gli scarpini chiodati ai piedi vestendo la prima maglia del Newcastle già a 16 anni. La gavetta e poi...



Appena maggiorenne approda in prima squadra e diventa una pedina fondamentale nello scacchiere tattico dei bianconeri, a dimostrazione di ciò le 107 presenze che lo fanno apprezzare a tal punto da attirare l'interesse del Tottenham. Passa tra le fila dei Geordies e riceve finalmente la convocazione in Nazionale, mettendosi in grande mostra proprio nei Mondiali del 1990 in Italia. Le luci della ribalta lo consacrano alle cronache e non mancano estimatori anche nel Belpaese, pronti a fare ogni follia pur di accaparrarselo. La Lazio lo vuole a tutti i costi, ma "Gazza" arriverà con un anno di ritardo a causa di un infortunio che lo terrà via dai campi di calcio per un pò. Proprio durante l'ultima gara giocata con il Tottenham si infortuna dopo un'entrataccia su un giocatore avversario ma si accorgerà del dolore solo dopo aver continuato a giocare.



Nel '92 veste finalmente la casacca biancoceleste e scocca subito l'amore con i tifosi, sugellato con un gol a partita quasi finita nel derby con la Roma. Gol importantissimo che gli eviterà pesanti polemiche ed indignazioni per i suoi comportamenti almeno da parte dei tifosi, ma non certo dalla carta stampata, che avrà molte occasioni per puntare il dito sul povero "Gazza". Sicuramente Paul ci metterà del suo, ma confessiamolo, senza di lui sarebbe stato tutto molto noioso. Come dimenticare linguacce, mano morte, espressioni "buffe", pantaloncini abbassati, ascelle annusate, cartellini sventolati agli arbitri, gli arbitri vere e proprie "spalle" involontarie dei suoi siparietti comici. Nel 1995 viene acquistato dai Rangers Glasgow e quì ritrova la forma giusta e la convocazione in Nazionale, raggiungendo l'apice della sua carriera con gli Europei del 1996. Un anno dopo chiuderà per sempre con la Nazionale perchè ripudiato dai vari trainers succedutisi sulla panchina dell'Inghilterra, chiuderà la sua avventura con ben 57 presenze, arricchite da dieci goal ed innumerevoli prodezze.


Nel '98 si trasferisce al Middlesbrough, dove tra una pinta e l'altra avrà anche il tempo, solo a volte, di sfornare giocate da vero fuoriclasse. Nel 2000 cambia ancora casacca e veste quella azzurra dell'Everton, ma le cose non cambiano e ad avere la meglio è ancora l'alcol. Termina anche l'avventura di Liverpool e decide di sparare le sue ultime cartucce in Cina, ma ormai la sua carriera è segnata e perfino l'ultimissimo "disperato" tentativo come allenatore e giocatore del Boston United andrà a vuoto, relegandolo ancora una volta seduto in qualche pub a berci sopra. Il resto è storia di oggi, avvenimenti che sarebbe molto meglio lasciare al Gascoigne uomo, senza ledere la privacy di chi non cerca certo popolarità, ma giornali e tivvù sembra facciano a gara nello "spolpare" quest'uomo che meriterebbe aiuto e non commiserazione. Noi però vogliamo ricordarlo come lo abbiamo imparato a conoscere, magari alle spalle di Vinnie Jones mentre riceve una strizzatina! Up the pint Paul!


postato da: gepfelt alle ore 19:13 | link | commenti (2)
categorie: uno di noi
martedì, 06 maggio 2008

Collection#07.08#


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34 puntate, emozione popolare
vota la locandina dell'anno
postato da: gepfelt alle ore 03:02 | link | commenti (22)
categorie: collection
domenica, 04 maggio 2008

Risultati e Classifica della 34a giornata

ore 11:00
Ciampino_Zagarolo                                 3-1
Vjs Velletri_Vis Artena                          1-1
 
ore 16:30

Boville Ernica_Fondi                              1-0
Diana Nemi_N.Roccasecca                 3-2
Gaeta_C.L.Priverno                                  1-0
Latina_Formia                                             2-1
Mentana Jenne_Tivoli                          3-0
Pisoniano_Tor Sapienza                       6-0
Terracina_Colleferro                               1-1


GAETA     70
FORMIA     65
BOVILLE ERNICA     65
PISONIANO     58
LATINA     58
CIAMPINO     56
TERRACINA     52
VJS VELLETRI     50
VIS ARTENA     48
FONDI     45
ZAGAROLO     43
C.L.PRIVERNO     42
COLLEFERRO     42
DIANA NEMI     42
MENTANA JENNE     33
TIVOLI     26
TOR SAPIENZA     19
N.ROCCASECCA     17
postato da: gepfelt alle ore 20:12 | link | commenti (42)
categorie: risultati e classifica

IN CAMPO...



Domenica 4 Maggio
Stadio "Montorli"
Boville (Frosinone)
ore 16:30

              
  BOVILLE ERNICA      FONDI
postato da: gepfelt alle ore 14:11 | link | commenti
categorie: in campo

Grazie a voi…

…che con serietà e professionalità avete fatto sì che la salvezza arrivasse senza soffrire fino all’ultimissimo secondo, grazie a voi che con tanta forza di volontà e disponibilità al sacrificio avete reagito alle difficoltà mettendoci quel pizzico di rabbia agonistica che ha fatto la differenza, grazie a voi che avete dimostrato come questa squadra sia prontissima per giocarsi un campionato di vertice, avete fatto vedere che oggi possiamo contare su una rosa fatta di ottimi calciatori ma soprattutto uomini veri. Grazie a voi che con una dose importante di maturità avete capito le posizioni prese da questa piccola grande famiglia di ultras, avete compreso quanto questi ragazzi tengano alla maglia rossoblu e l’avete onorata sudando e sputando sangue. Avete dimostrato di saper giocare un calcio che riempie gli occhi e allo stesso tempo raccoglie risultati, avete regalato al pubblico fondano belle soddisfazioni e la consapevolezza che, con pochi ma precisi rinforzi, la prossima Eccellenza godrà di un Fondi nel ruolo di protagonista indiscusso. Grazie a voi che avete miscelato, in maniera letale per ogni avversario, l’esperienza dei meno giovani col gran entusiasmo e la freschezza dei più piccoli, ed ogni singolo ha “rubato” da questa stagione qualcosa in più per accrescere il proprio bagaglio, sia a livello umano che sportivo. Non a caso uno dei fattori che hanno permesso alla nostra squadra di ottenere la salvezza senza un finale di sorprese spiacevoli o ulteriori difficoltà è stato la compattezza dello spogliatoio; la forza del gruppo, l’amalgama che ha stretto attorno al carattere, e la voglia di vincere dell’allenatore, l’apporto in termini sia calcistici che personali che ogni “pedina” ha saputo, potuto e voluto dare. Lauretti c’ha messo molto del suo, ha tracciato il sentiero da seguire, i ragazzi hanno preso in parola il tecnico capitolino e vederlo visibilmente emozionato raccogliere l’interminabile applauso dell’Arnale Rosso alla fine dell’incontro con la VJS Velletri rappresenta al meglio il legame che s’è creato tra questo grande uomo e la piazza fondana.

Un vero amore, incondizionato, costruito sul sincero rispetto che, in particolare, la tifoseria ha sempre riposto nella persona e nel suo operato. Anche e soprattutto nei momenti meno felici, come accaduto ad inizio campionato. La squadra non riusciva a carburare affatto, pur venendo da un pre-torneo semplicemente divino che aveva acceso l’entusiasmo dell'intera città. Ottimo e promettente il pareggio conquistato a Pisoniano, poi una serie di risultati non proprio generosi e la classifica che ci mette di fronte una realtà inimmaginabile fino a qualche settimana prima: solita sconfitta interna col Terracina, pari a Mentana, altro pareggio stavolta col DianaNemi tra le mura amiche e poi la cocente sconfitta di Ciampino prima delle due divisioni di posta consecutive con Latina e Formia. Praticamente le prime sette giornate di campionato segnate da appena cinque punti, frutto appunto di ben cinque pareggi (alcuni sicuramente prestigiosi, come quelli con Pisoniano, Latina e Formia) e due sconfitte. La prima vittoria arriva nel turno infrasettimanale con lo Zagarolo, e per altre cinque giornate il Fondi non subirà alcuna sconfitta, per una serie di risultati utili di ben nove turni, che considerando l'ottimo score della Coppa Italia sale addirittura a dodici! “Troppi” evidentemente, perché il tonfo interno col Gaeta capolista, immeritato nelle proporzioni, porta la Società alla scellerata decisione di esonerare Mister Lauretti. Beh, inutile parlarne anche in quest’occasione. Per meglio comprendere la convenienza o meno della scelta basta analizzare cos’è venuto fuori dal “mesetto e più” vissuto con l’obsoleto (calcisticamente parlando!) Carmine Falso. Dopo la parentesi Evangelista nella trasferta di Nemi l’inevitabile ritorno di fiamma con Lauretti.

Ciò che accade è storia recente: breve rodaggio per riprendere le redini della squadra e bagno d’umiltà di tutta la rosa che, richiamata “pesantemente” anche dai suoi più fedeli sostenitori, stenta prima di tornare a marciare spedita verso la meritatissima salvezza. Pari interni con Ciampino e Formia, intervallati dalla deludente sconfitta rimediata in quel di Latina, prima dell’altra trasferta "nera" a Zagarolo. E proprio la bruttissima non-prestazione offerta sul campo dello Zagarolo accende la scintilla! Seguiranno, infatti, otto risultati positivi: cinque vittorie (alcune delle quali pesantissime perché ottenute negli scontri diretti e, addirittura, in trasferta!) e tre pari. E l’ultima di queste vittorie, ottenuta Domenica scorsa ai danni della sorprendente VJS Velletri, vale al Fondi la permanenza di diritto nella categoria e la possibilità di programmare, fin dal prossimo Lunedì, la stagione 2008.2009, quella che tutti indicano come “la nostra stagione”. Staremo a vedere, staremo… a cantare!


postato da: gepfelt alle ore 14:04 | link | commenti
categorie: la nostra partita
venerdì, 02 maggio 2008

Sugli spalti

Era da un pò di tempo che non esordivamo con una nuova rubrica, e stasera ecco che vi accontentiamo, dando i natali a questo nuovo spazio del blog dedicato ai racconti dei nostri fratelli dagli spalti d'Italia e non solo, come sta a dimostrare il racconto odierno che ci arriva direttamente dalla "calda" Polonia ed è opera di OffKatowice. Non rimane che augurarvi buona lettura, sicuri di avervi dato in pasto qualcosa di vostro gusto!

Derby della Slesia

Vivendo in Polonia e non potendo seguire da vicino il nostro Fondi, da un po’ di tempo seguo la squadra della città che confina con la mia, il Gornik Zabrze, compagine con una grande tradizione, fatta di ben 14 scudetti polacchi e di finali e sfide nelle coppe europee con squadre del calibro di Real Madrid, Roma, Manchester City, ecc.

Il 2 Marzo si è giocato il “Derby della Slesia”, cioè lo scontro tra le 2 squadre più titolate in Polonia, ma che da qualche anno non navigano certo in buone acque: Ruch Chorzow-Gornik Zabrze, allo Stadion Slaski, stadio-catino da 60.000 posti che molto probabilmente ospiterà gli Europei del 2012.

Essendo un derby molto molto sentito, quindi ad alto rischio scontri, decido, con gli altri amici del mio quartiere, di partire in macchina in modo anonimo, anche se mi sarebbe piaciuto molto andare con uno dei treni speciali o con uno dei tantissimi autobus organizzati per la trasferta, lunga tra l’altro solo 20 km. Per strada notiamo che ogni singolo incrocio è presidiato dalla Polizia ed è stato organizzato un percorso speciale per gli autobus provenienti da Zabrze. Evitiamo di prendere l’auto di un mio amico targata SZ (Zabrze) e quindi ci mettiamo in viaggio. Appena arrivati nell’antistadio ci ritroviamo subito bloccati nel traffico per 15 minuti, ma tutto va liscio come l’olio, senza che succeda nulla di strano.

Parcheggiamo l’auto in una traversa nelle vicinanze dello stadio e con le sciarpe ed il berreto-coreografia distribuitoci per l’occasione e ben infilato sotto al giubbotto, ci incamminiamo allora verso lo stadio, cercando di intuire la strada più breve per giungere al settore ospiti. Attraversiamo non senza qualche timore la zona dei tifosi di casa, tirando dritto senza neanche guardare “loro” in faccia per evitare guai e quindi arriviamo alla zona del severo prefiltraggio predisposto dalla Polizia, che ci fa accedere solo dopo aver mostrato il ticket. A questo punto tiriamo fuori le sciarpe e finalmente arriviamo ai cancelli d’ingresso. Stranamente entriamo in brevissimo tempo nel settore, quando mancano solo 30 minuti all’inizio e la stragrande maggioranza dei “nostri” è già dentro. Il settore ospiti sembra una muraglia, siamo 16.500 e già tutti belli canterini mentre viene distribuita la carta argentata per la coreografia. Bellissimo il colpo d’occhio con tutto il settore che indossa i berretti rosso-bianco-blu, i colori sociali del Gornik Zabrze. Il resto dello stadio ha pochissimi vuoti, la curva dei padroni di casa è stracolma. Inizia la partita e tiriamo su la coreografia come in ogni derby che si rispetti. I nostri cori sono molto potenti e nonostante l’inferiorità numerica all’inizio ci sentiamo molto di più "noi", anche se la loro coreografia fatta di teloni ha sicuramente l’effetto sperato. Dopo pochi minuti però i padroni di casa vanno in vantaggio e questo fa scaldare  il pubblico dello Slaski, ma noi non molliamo e cantiamo a squarciagola trascinando al pareggio il Gornik.

Il secondo tempo purtroppo si apre con il gol lampo del 2-1 per il Ruch, gol che condiziona il resto della gara, con il terreno di gioco reso scivoloso dalla pioggia battente. Anche dopo aver subito il gol del tre a uno, e sotto un vero e proprio acquazzone, continuiamo a cantare e verso la fine della gara viene proposta da noi una mega torciata che col calare della sera fa un effetto stupendo nel settore fino quasi ad illuminarlo a giorno. Sembrava quasi che lo stadio stesse bruciando! Bello il tifo del Ruch Chorzow, galvanizzato anche dal doppio vantaggio. Quando mancano pochi minuti alla fine arriva il gol del 3-2 che ci ridà un pò di speranza ma il risultato non cambierà più. Finita la partita i giocatori del Gornik vengono sotto il nostro settore a prendersi l’applauso per aver combattuto con grinta ma senza fortuna.

...ci incamminiamo di nuovo verso l’auto, bagnati fradici e delusi dal risultato, ma allo stesso tempo felici di aver preso parte a questo pomeriggio di grande sport e di grande tifo!

(a cura di OffKatowice)

postato da: gepfelt alle ore 23:11 | link | commenti
categorie: sugli spalti
martedì, 29 aprile 2008

Storie Mondiali
Tre notizie sconvolgono il mondo del calcio nell’ultimo week-end. Stavolta però al centro dell’attenzione l’eccessivo agonismo e l’uso di stupefacenti. Sei mesi di carcere per aver spaccato la gamba a un avversario, durante una partita di calcio... la Corte Suprema olandese ha stabilito che Rachid Bouaouzan, centrocampista olandese di chiara origine marocchina che milita attualmente nella squadra del Wigan, dovrà pagare così il suo gesto sconsiderato. Il fatto risale al lontano 17 Dicembre del 2004: si affrontarono Sparta Rotterdam e Go Ahead Eagles, una partita valida per la Serie B olandese. A dieci minuti dalla fine Bouaouzan, all'epoca ventenne ala sinistra dello Sparta, entrò duramente su Niels Kokmeijer. Forse "duramente" è un termine riduttivo, visto il piede a martello diretto con precisione chirurgica sulla tibia dell'avversario. Risultato ovvio, il difensore dei Go Ahead si ruppe la gamba in due punti, carriera finita dopo numerose operazioni per ricostruire i nervi, laceratisi nell'impatto, e anche un trapianto di pelle. Un intervento killer, insomma. Ecco cosa c'era scritto nel referto dell'arbitro, che aveva, ovviamente, espulso Bouaouzan: "Un fallo sconsiderato e incosciente". Il centrocampista venne quindi squalificato per dieci partite, ma lo Sparta andò oltre, sospendendolo per il resto della stagione. Non solo: il caso finì addirittura nei tribunali. Fino alla sentenza definitiva: sei mesi di carcere. La Corte Suprema ha ritenuto volontario il fallo di Bouaouzan, anche con l'aggravante di aver interrotto la carriera di un avversario. Kokmeijer, in compenso, lo scorso Novembre ha ricevuto 100 mila euro di risarcimento da parte dello SpartaRotterdam, su suggerimento della Federcalcio olandese.

"Sì, sono un cocainomane!". L'affermazione, di quelle decisamente forti, è di Mario Jardel, attaccante brasiliano ex Porto, Galatasaray e, per qualche mese, anche dell'Ancona. L'ex Scarpa d'Oro, trentacinquenne, non vuole tuttavia gettare la spugna. Il bomber si è confessato alla rete televisiva "Globo": "E' iniziato tutto con cattive frequentazioni, poi, in rapidissima successione, sono arrivati il divorzio, la depressione, e la droga. Purtroppo non si tratta di un vizio passeggero; è un problema che ho da molti anni, e non sono nemmeno sicuro di non ricaderci un'altra volta. Anche se da due mesi riesco a starne lontano". L'ultima apparizione su un campo da calcio di Jardel risale alla fine del 2007 nel campionato australiano con la maglia dei Newcastle Jets. Una fine abbastanza ingloriosa per un giocatore che, alla fine degli anni Novanta, incuteva terrore ogni volta che si presentava in area. Jardel, tuttavia, non si scoraggia, anzi: "Ho appena ricominciato ad allenarmi per conto mio in Brasile. E la speranza è di trovare un nuovo ingaggio, per una grande squadra. Così finalmente anche la mia vita avrebbe di nuovo un senso. Chiedo scusa a tutti per il cattivo esempio che ho dato". In bocca al lupo, dunque, Mario. Perché ammettere di essere un cocainomane non significa poi per forza chiudere la carriera; specialmente se poi si riesce a risalire la china.

E nessunissimo sconto, infine, dal Tribunale Arbitrale dello Sport per Francesco Flachi. Il Tas ha confermato due anni di squalifica per il calciatore della Sampdoria, trovato positivo a un metabolita di cocaina nel duro controllo antidoping del 28 Gennaio 2007 dopo la gara di serie A contro l'Inter. Flachi era stato condannato in primo grado a 16 mesi di stop, diventati poi due anni con la sentenza della Commissione d'Appello della Figc che aveva accolto il ricorso presentato dalla Procura antidoping del Coni. Il giudice di ultima istanza aveva poi confermato la sanzione dei due anni. La parola fine sul caso di doping del giocatore doriano l'ha messa così il Tribunale di Losanna.

postato da: gepfelt alle ore 15:06 | link | commenti
categorie: storie mondiali
lunedì, 28 aprile 2008

Finché vivrò...
Ultima pubblicazione stagionale per la fanzine degli ultras rossoblu, per l'occasione accompagnata da una massiccia distribuzione, non solo però sugli spalti dell'Arnale Rosso ma anche in diversi locali nel week-end. Una sorta di esperimento promozionale allo scopo di avvicinare ulteriormente la città alla propria squadra di calcio che, nel bene e nel male, la rappresenta, ed un modo come un altro per entrare in contatto con i tanti giovani che magari, tra una birra e l'altra, possono dare un'occhiata al nostro "organo d'informazione". Tiratura, dunque, triplicata per quest'ultima partita tra le mura amiche al cospetto della VJS Velletri e copertina che è doverosamente dedicata alla programmazione futura. "La lista della spesa", con tanto di carrello e suggerimenti per gli acquisti: non solo acquisti però, anche conferme ed operazioni di potenziamento. All'interno il commento alle belle gare contro VisArtena e Gaeta, due articoli speciali riservati ad alcuni appuntamenti cui la nostra ciurma non poteva certo mancare, precisamente la 2a Convention "Un viaggio nel ricordo" tenutasi a Fondi e il secondo riuscito atto del "SubbuteoFair" presentato a Roma dagli amici di Action Now. Poi, come al solito, spazio